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Confezionatrici: quando l’innovazione è ispirata dal passato

Confezionatrici: quando l’innovazione è ispirata dal passato

dicembre 01, 2017

Innovare non significa dimenticare la propria tradizione aziendale e le intuizioni che hanno distinto i propri prodotti nel tempo: così un buon progetto può ispirarsi alle caratteristiche di una macchina realizzata nel passato, per unire l’eccellenza di allora alle più avanzate tecnologie di oggi. È quanto propone Miele, azienda familiare aretina di grande tradizione, che presenterà a IPACK-IMA una confezionatrice versatile ispirata a una macchina prodotta dall’azienda negli anni ’70.

La nuova U120 di Miele, storica realtà del packaging made in Italy con oltre cinquant’anni di storia, è una confezionatrice automatica verticale a ciclo continuo studiata per alte produzioni e per confezioni dalle dimensioni limitate in grado di realizzare 120 buste al minuto. Si tratta di una soluzione “No Belts” cui si aggiungono soluzioni estremamente avanzate e l’elettronica di Siemens, altro espositore di IPACK-IMA 2018.

Grazie a queste caratteristiche, la nuova U120 è in grado di confezionare qualsiasi prodotto, ma si presta soprattutto al confezionamento delle monodosi di frutta secca, noci, pinoli o bacche essiccate, oggi sempre più richieste dal mercato. Inoltre può realizzare anche buste Doypack di formato piccolo/medio e può essere dotata di numerosi accessori ed elementi dosatori, quali, ad esempio, nastri elevatori, dosatori volumetrici e ponderali a più teste. Anche questa macchina, come le altre prodotte dall’azienda, è attenta all’ambiente: efficienza energetica e riduzione dell’impatto ecologico degli imballaggi rappresentano le principali caratteristiche della politica di sostenibilità condotta dall’azienda per tutti i suoi prodotti. 

 

MIELE SPA: PAD 7, Stand A26