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13/05/21

Automazione e robotica al centro: Opessi prepara le novità per IPACK-IMA 2022

Opessi Stefano srl è un’azienda nata dall’esperienza nel settore delle macchine per la produzione e il confezionamento per l’industria dolciaria, del cioccolato e alimentare e che rappresenta ad oggi 25 aziende tra i leader mondiali del settore costituendo una realtà di imprese unite dalla stessa passione. Strutturata in due divisioni, Sweet and Chocolate Technology e Packaging and Handling Systems, Opessi supporta il cliente fin dalle prime fasi di definizione del progetto, proseguendo nell’avviamento produttivo e nel supporto in ogni fase del ciclo di vita della macchina. Abbiamo chiesto a Stefano Opessi, titolare dell’azienda, una panoramica sul mercato rappresentato dall’impresa che porta il suo nome.

 

C’è un tema, un aspetto tecnologico o un elemento che vede trasversale tra tutti i vostri partner? Pensiamo a sostenibilità, intelligenza artificiale, nuove forme di automazione, la realtà aumentata, la customer care a distanza…


Sicuramente una crescente spinta verso l’automazione, pensata per la maggiore efficienza delle linee, garantendo la continuità di produzione senza interruzioni e fermi. Le aziende, per essere competitive, devono avere impianti che garantiscano efficienze elevate e continuità durante il ciclo produttivo. A supporto di questa tendenza, stiamo lavorando sull’assistenza da remoto, per risolvere i problemi di fermo-linea usando, tra le varie soluzioni, anche la realtà aumentata; un modo per dare la possibilità a chi è sulla linea di risolvere le problematiche tecniche con una guida puntuale e live. Eseguiamo però anche controlli diretti sulle macchine durante l’operatività; in questo modo, in caso di fermo, è possibile individuare rapidamente il problema. Un risultato che otteniamo con l’aggiunta di telecamere e immagazzinando dati, che possono essere usati al momento opportuno dal manutentore in loco o in caso di connessione da remoto.

Secondo lei questo mercato partito dall’emergenza si consoliderà?


La crisi del 2020 ha accelerato l’uso di tecnologie e modelli di lavoro a distanza che noi adottiamo nei nostri servizi di assistenza da anni. Durante l’edizione 2015 di IPACK IMA abbiamo presentato un servizio di customer care con tablet che permetteva di seguire il cliente da remoto: oggi usiamo occhiali con telecamera e realtà aumentata. All’epoca vennero accolte come curiosità, ma oggi nessuno metterebbe in discussione il valore di queste tecnologie, che permettono di connettersi con la casa madre offrendo assistenza al massimo della qualità tecnica possibile.

 

Come vede la sostenibilità nel vostro settore?


La sostenibilità rimane un tema che tornerà centrale al termine della crisi. Tra gli obiettivi c’è sicuramente la ricerca di soluzioni a basso consumo di energia, con un duplice vantaggio, economico ed etico. Da un lato, infatti, si riducono le emissioni e l’impatto ambientale, dall’altro c’è l’ideale di investire in produzioni sempre più sostenibili, entrambi temi molto forti nel confezionamento e imballaggio. In Opessi cogliamo ogni occasione, anche promuovendo incontri e seminari, per diffondere cultura su questi temi e supportare i nostri clienti nella scelta di utilizzare materiali d’imballo ecosostenibili e riciclabili. Crediamo che questa sia una realtà destinata a non esaurire la sua spinta, andando ben oltre una tendenza del momento.

 

Quali sono le vostre aspettative sulla fiera in programma nel maggio del 2022?


La prospettiva è di incontrare la clientela per far nuovamente vedere e toccare con mano le novità proposte, riaprendo così il fondamentale contatto dal vivo con le persone. Durante questo periodo abbiamo affinato la capacità di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal web, ma ci è mancato il rapporto in presenza con il cliente, soprattutto per l’exhibit della tecnologia che, per la sua complessità, va apprezzata da vicino.

 

Una pausa così lunga ha quindi innescato in tutti noi e nei nostri clienti la voglia di rincontrarsi, di rivedersi in fiera a Milano e di confrontarci “de visu”. Il solo fatto di partecipare alla manifestazione ci porterà ad avere una fiera movimentata e con tanta affluenza: l’evento non è più ormai il luogo della vendita, ma il posto dove si possono presentare le novità, anche a tutta quella parte di azienda meno coinvolta dal processo di acquisto, come, ad esempio, i manutentori che, solitamente, non partecipano alle fiere internazionali, ma che è importante poter incontrare.

 

IPACK-IMA è un evento cui sono particolarmente affezionato: l’abbiamo sempre sostenuta e la ritengo oggi una manifestazione eccellente, che offre servizi di qualità e buona visibilità agli espositori.Rappresentiamo 25 aziende e ritornare a presentarle a IPACK-IMA è davvero importante.

 

Come in passato, anche per la prossima edizione avremo uno stand molto ampio dove, secondo un “fil rouge” tematico che stiamo definendo, porteremo moltissime novità: dalla robotica, che sta facendo dei passi da gigante, al processing fino alla realizzazione del prodotto finito e al packaging.

 

Lei cosa prevede per i prossimi mesi, tra chi non si è mai fermato e chi invece vede nuovi sviluppi dopo un periodo di stop?

 

La nostra visione come Opessi copre il mercato del dolciario a 360°: dall’intero processo di produzione di cioccolato, caramelle e prodotti da forno, oltre a dairy e salati come pizze e sughi, fino al confezionamento primario e secondario.

 

Una presenza così estesa in termini di tecnologie e territorio ci permette di avere un’ampia panoramica del mercato. I dati in nostro possesso confermano una ripresa degli investimenti, in preparazione ad un 2022 di ripartenza. Come noto, l’impiantistica ha tempi di realizzazione che possono variare tra i 3 mesi e l’anno, quindi i nostri clienti devono anticipare la ripresa del mercato per essere pronti. Certamente i lockdown hanno cambiato i consumatori e le loro abitudini e a questo si aggiunge l’ecommerce, che è un altro modo di consumare, ancora meno legato agli acquisti d’impulso. Il mercato, insomma, è in costante trasformazione e sta vivendo una rivoluzione che i nostri clienti devono essere pronti a interpretare. Noi, naturalmente, mettiamo a loro disposizione tutte le nostre competenze per supportarli affinché questo cambiamento si traduca in un’ulteriore opportunità di sviluppo.